Un giovanissimo Enzo Osella posa sul camioncino di famiglia Lancia 3RO e già sembra indicare quale sarà la sua strada.
In alto: Enzo Osella alla partenza del circuito di Cesenatico del 1962; sotto, in piena azione con la sua Lotus mentre, nella pagina a lato, è ripreso alla Bologna-Raticosa dello stesso anno.

Vincenzo Osella nasce alle porte di Torino in una calda mattina del mese di agosto del 1939, otto giorni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, com’è sovente ricordare egli stesso. Papà Luigi e mamma Maria gestiscono una salumeria ed una piccola azienda di trasporti a Cambiano, il paese dove vivono.

Per il piccolo Enzo, la sorella Cristina di dieci anni più grande ed i suoi genitori, il periodo della guerra si rivela tutto sommato meno drammatico rispetto alla realtà di molte altre famiglie; “ Sono stato fortunato “ esordisce Enzo, “ da bambino non ho mai sofferto la fame ed anzi, la salumeria di famiglia durante la guerra offriva la possibilità di mangiare a quasi tutto il paese.”

Finite le ostilità per Luigi Osella si presenta la necessità di un cambiamento importante quanto radicale, dare alla propria attività di salumiere un impronta industriale o, come alternativa cambiare totalmente indirizzo. Luigi decide per la seconda opzione e, venduta la salumeria e l’azienda di trasporti acquista un’autorimessa con annessa officina ed autolavaggio in Via Guastalla 14 a Torino, proprio sotto la “Mole Antoneliana”. “

La nostra casa aveva una storia drammatica celata tra le sue mura; durante i bombardamenti era stata colpita da una bomba che però non esplose. Il proprietario della palazzina preso dalla paura si trasferì temporaneamente altrove e di li a poco la casa saltò in aria uccidendo chi ancora ci abitava.

Decise allora di disfarsene e la comperò mio padre che la ristrutturò completamente; li ci trasferimmo verso la fine degli anni ‘40. Per me che pur ragazzino già coltivavo una sfrenata passione per la meccanica, era come se fossi giunto nel paese dei balocchi, un officina sempre a mia disposizione e la possibilità di armeggiare tra motori, cambi, trasmissioni e quanto di più vario la tecnologia di allora offriva e questo grazie alle automobili dei clienti che sostavano nel garage.

Di questa enorme opportunità ne farà purtroppo le spese la mia voglia di studiare, tanto che fatico a ricordare quante revisioni gratis fu costretto a fare papà Luigi, alle vetture dei miei professori, per permettermi di agguantare il diploma di Geometra!” Finito il periodo scolastico Enzo Osella va a lavorare presso la cava di sabbia del cognato Domenico Bechis per un paio d’anni, non prima però di aver esordito in corsa. Il tutto avviene per opera di un cliente ed amico di famiglia, il tipografo di via Guastalla “Cino”…….

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Leggi tutta la storia di Enzo Osella

attraverso le pagine del primo capitolo '' Le origini '' del libro di Gianni Tomazzoni (Enzo Osella - Schena Editore)
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